Classe di Laurea: LM-51 - Psicologia
Durata: 2 anni
Crediti: 120 CFU
Tipo di accesso: numero programmato locale
Presidente del CdS: Prof. RUGGIERO Gennaro
Il presidente riceve la componente studentesca per questioni legate al Corso di Studi il Martedì dalle ore 10.30 alle ore 11.30.
ll corso di laurea magistrale (CdLM) in Psicologia dei Processi Cognitivi (V31) ha un numero programmato di 72 posti (66 ordinari + eventuali 6 posti non ricoperti da stranieri) ed è finalizzato all'acquisizione di conoscenze teoriche e pratiche avanzate nel campo della psicologia cognitiva e delle neuroscienze cognitive, adottando un approccio interdisciplinare.
Il CdLM forma psicologi con competenze interdisciplinari innovative, in grado di utilizzare gli strumenti clinici neuropsicologici, psicofisiologici e le nuove tecnologie per svolgere la professione in maniera competitiva e aggiornata. Le tematiche di studio riguarderanno i processi cognitivi, la neuropsicologia clinica dell’adulto e dello sviluppo, la neuropsicologia cognitiva riabilitativa, i metodi e gli approcci empirici, sottolineandone gli aspetti innovativi per le applicazioni di ricerca e cliniche. Considerato il legame sempre più stretto tra le neuroscienze cognitive e le nuove tecnologie, parte del corso di laurea è caratterizzato dalla presenza di insegnamenti specifici relativi al ruolo di queste ultime (es., realtà virtuale immersiva, tecniche di neurostimolazione e psicofisiologiche) nella progettazione di contesti simulati e applicazioni cognitivo-comportamentali per finalità sia cliniche che empiriche.
I laureati potranno così contare su una solida preparazione per proseguire nella formazione oltre che come psicoterapeuti, anche nell’ambito neuropsicologico e nell’applicazione di processi cognitivi in contesti applicativi (es. industria, benessere psicologico, active-aging ecc.). Il CdLM, inoltre, prepara ad affrontare la formazione post-universitaria di ricercatore nel campo della psicologia cognitiva o delle neuroscienze cognitive, da svolgere presso l'Università o altri enti di ricerca pubblici e privati.
Il CdLM in Psicologia dei Processi Cognitivi comprende un percorso unitario al primo anno e due percorsi formativi al secondo anno, tra i quali gli studenti dovranno optare all'atto dell'iscrizione al II anno:
- percorso di 'Neuroscienze Cognitive';
- percorso internazionale di 'Cognitive Psychology and Psychophysiology'.
Il Percorso di Neuroscienze Cognitive offrirà specificamente:
- competenze metodologiche e tecniche nella diagnosi e nella riabilitazione psicologica del paziente adulto con danno cerebrale;
- competenze metodologiche e tecniche nella diagnosi e nella riabilitazione psicologica dei disturbi cognitivi legati alle varie fasi del ciclo di vita;
- competenze metodologiche e tecniche nella diagnosi per il trattamento di disturbi psicofisiologici;
- competenze metodologiche e tecniche nell’analisi dei dati;
- competenze metodologiche e tecniche nell'ambito dei processi cognitivo-affettivi.
Il percorso di Cognitive Psychology and Psychophysiology offrirà specificamente:
- competenze metodologiche e tecniche per l’analisi dei meccanismi alla base del funzionamento cognitivo normale e patologico nel ciclo di vita;
- competenze metodologiche e tecniche nell'ambito della valutazione e progettazione ergonomica di strumenti ed interfacce, della psicologia ambientale (es., industria, architettura, valutazioni di prodotti secondo una prospettiva basata sull’utente) e dei processi di psicofisiologia del sonno;
- competenze metodologiche nell’ambito della valutazione cognitivo-comportamentale di disturbi neuropsicologici e psicopatologici attraverso l’uso di tecnologie avanzate;
- competenze tecnico-pratiche all’uso autonomo di strumenti di somministrazione e screening neuropsicologico e di valutazione dei processi cognitivi in ambiti applicativi.
Nell'ambito di questo percorso internazionale, tutti gli studenti potranno seguire alcune lezioni tenute da docenti dell’Università di Lille (Francia) insieme a studenti stranieri. Inoltre, è possibile conseguire, per un numero ristretto di studenti selezionati in base al Curriculum di studi, il 'doppio titolo' (Double Degree) presso l'Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli e presso l'Université de Lille (Fr): Laurea Magistrale in Psicologia dei Processi Cognitivi/Master Sciences Humaines et Sociales, Mention Psychologie, Spécialité Psychologie des Processus Neurocognitifs et Sciences Affectives.
Gli obiettivi formativi previsti dal CdLM in Psicologia dei Processi Cognitivi saranno perseguiti attraverso lezioni frontali che approfondiranno i principi teorici e le principali caratteristiche degli ambiti sopraindicati. Accanto a ciò, il raggiungimento degli obiettivi formativi sarà ottenuto attraverso le attività pratiche laboratoriali e quelle previste nell'ambito del Tirocinio Pratico Valutativo (TPV), in un connubio tra competenze teoriche e pratiche che costituisce il tratto distintivo del corso. Nei laboratori, gli studenti impareranno a “saper fare”, verificando le conoscenze acquisite nei corsi frontali attraverso esempi applicativi e percorsi di formazione pratica con gli strumenti di valutazione clinica e i colloqui clinici, nonché tecniche di intervento evidence-based.
Tirocinio Pratico Valutativo (TPV). Ai sensi della legge sul conseguimento della laurea abilitante per la professione di psicologo (8 novembre 2021, n. 163; n. 654 del 5 luglio 2022; e DM n. 568, n. 570, n. 567 e n. 569 del 20 giugno 2022), durante il biennio del CdLM sarà possibile acquisire 20 CFU di TPV presso strutture esterne. Accanto a questa possibilità, tuttavia, il CdLM si è strutturato per erogare internamente fino a 6 dei 20 CFU previsti. In questo modo, solo i restanti 14 CFU potranno essere acquisiti presso strutture convenzionate esterne. In generale, il TPV è caratterizzato da attività pratiche supervisionate e prevede l’apprendimento e lo sviluppo di competenze e di abilità procedurali e relazionali fondamentali per l’esercizio dell’attività professionale. All’interno del CdLM, tali competenze comprendono l’uso di strumenti valutazione neuropsicologica, di intervento per la prevenzione, diagnosi, di attività di abilitazione-riabilitazione, di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità.
Orari lezioni
Sedute d'Esame
Sedute di Laurea
Qualità della Didattica
Sbocchi professionali
Funzione in un contesto di lavoro
Lo psicologo laureato presso il Corso di Laurea Magistrale in Psicologia dei Processi Cognitivi potrà operare in funzione di:
- coordinatore, consulente e operatore per attività di ricerca e intervento nella gestione ottimale delle risorse umane, dei processi cognitivi e decisionali;
- coordinatore, consulente e operatore per attività di ricerca e intervento psicologico nel recupero funzionale del paziente cerebroleso, stimolazione, recupero funzionale e assistenza nell'anziano;
- coordinatore, consulente e operatore per attività di ricerca e intervento di carattere diagnostico clinico con competenze
proprie della professionalità di psicologo cognitivo o di neuropsicologo.
Competenze associate alla funzione
Lo psicologo laureato presso il Corso di Laurea Magistrale in Psicologia dei Processi Cognitivi avrà sviluppato competenze teoriche e pratiche che gli consentiranno di svolgere le funzioni descritte. Tra le competenze teoriche si può enumerare:
- un'avanzata preparazione negli ambiti teorici, progettuali e operativi della psicologia cognitiva, delle neuroscienze cognitive e della psicometria;
- la capacità di comprendere e valutare i risultati della ricerca nei diversi ambiti disciplinari che si occupano dello studio dei processi mentali normali e patologici;
- la capacità di valutare la qualità e l'efficacia degli interventi di ottimizzazione o di riabilitazione relativi alle funzioni cognitive, all'interazione con l'ambiente naturale e artificiale, al benessere psicologico e alla qualità di vita in generale;
- la capacità di utilizzare gli strumenti informatici e della comunicazione telematica negli ambiti specifici di competenza;
- una conoscenza avanzata, in forma scritta e orale, della lingua Inglese, con riferimento anche ai lessici disciplinari.
Tra le competenze pratiche vi sono:
- la capacità di progettare e realizzare interventi appropriati per l'ottimizzazione del funzionamento cognitivo e comportamentale e la gestione delle risorse umane nelle strutture pubbliche e private;
- la capacità di intervenire con ricerche e consulenze negli ambiti professionali che richiedono competenze approfondite nell'ambito della psicologia cognitiva e delle neuroscienze;
- una conoscenza avanzata dei disturbi cognitivi, in relazione ai sintomi, ai metodi e i criteri diagnostici e al legame tra sintomi e alterazioni funzionali e morfologiche del sistema nervoso centrale;
- la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite per progettare e coordinare, in piena autonomia professionale, interventi diriabilitazione psicologica mirati ai disturbi cognitivi e al miglioramento della qualità di vita dell'utente tenendo conto del contesto familiare, educativo, socio-affettivo e lavorativo; la capacità di interagire con il personale addetto agli interventi riabilitativi in ambito sanitario (pubblico e privato), sociale e scolastico.
Sbocchi occupazionali
Lo psicologo laureato presso il Corso di Laurea Magistrale in Psicologia dei Processi Cognitivi potrà svolgere attività di libero professionista o trovare impiego nelle istituzioni pubbliche e private che erogano servizi sanitari e sociali nell'ambito dell'invecchiamento, del disagio psichico e sociale, della abilitazione e riabilitazione cognitiva, delle dipendenze, delle problematiche dello sviluppo e dell'handicap.
Inoltre, lo psicologo laureato presso il Corso di Laurea Magistrale in Psicologia dei Processi Cognitivi potrà svolgere attività di libero professionista o trovare impiego nelle istituzioni pubbliche e private di ambito scolastico-educativo.
Infine, lo psicologo laureato presso il Corso di Laurea Magistrale in Psicologia dei Processi Cognitivi potrà svolgere attività di ricercatore e tecnico laureato in tutte le istituzioni pubbliche o private che si occupano di ricerca nell'ambito dei processi cognitivi normali e patologici.
Requisiti di ammissione
a) Laurea nella classe L24, oppure
b) possesso di almeno 88 CFU in almeno 6 ambiti del SSD M-PSI oppure
c) altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
L'iscrizione al primo anno avverrà mediante una selezione effettuata in base al voto di laurea.
Obiettivi formativi specifici del corso
La laurea magistrale in "Psicologia dei Processi Cognitivi" propone un itinerario formativo indirizzato ad un'avanzata preparazione teorica, progettuale ed operativa, nonchè ad una preparazione professionale di esperti della valutazione delle funzioni cognitive (quali memoria, pensiero, linguaggio, cognizione spaziale, abilità di riconoscimento, capacità logiche ed esecutive) in soggetti normali ed in pazienti con lesioni cerebrali o con disturbi psicofisiologici, anche nella prospettiva del recupero funzionale. La laurea magistrale mira a consentire ai laureati l'assunzione di responsabilità nel campo della diagnosi e del recupero dei disturbi cognitivi, e negli ambiti della psicologia dei processi cognitivi e decisionali, dell'ergonomia cognitiva, anche mediante l'interazione con altre figure professionali formatesi in diverse discipline per avvantaggiare il lavoro di èquipe.
I laureati nel corso di laurea magistrale in "Psicologia dei Processi cognitivi" dovranno acquisire:
- un'avanzata preparazione negli ambiti teorici, progettuali e operativi della psicologia cognitiva, delle neuroscienze cognitive e della psicometria;
- la capacità di comprendere e valutare i risultati della ricerca nei diversi ambiti disciplinari che si occupano dello studio dei processi mentali normali e patologici; una conoscenza avanzata dei processi cognitivi, decisionali e comportamentali concernenti il lavoro, le organizzazioni e, più in generale, l'interazione individuo-ambiente;
- un'adeguata preparazione nell'ambito dell'ergonomia cognitiva;
- la capacità di progettare e realizzare interventi appropriati per la previsione e la riduzione dell'errore umano, l'ottimizzazione del funzionamento cognitivo e comportamentale e la gestione delle risorse umane nelle organizzazioni e nelle aziende pubbliche e private;
- la capacità di attuare interventi in grado di migliorare l'interazione dell'individuo con l'ambiente naturale e artificiale;
- la capacità di intervenire nella progettazione di artefatti che migliorino le prestazioni del sistema cognitivo umano o aiutino a gestirne e a recuperarne i deficit funzionali;
- la capacità di intervenire con ricerche e consulenze negli ambiti professionali che richiedono competenze approfondite nel quadro della psicologia cognitiva e delle neuroscienze;
- una conoscenza avanzata dei disturbi cognitivi, in relazione ai sintomi, ai metodi e i criteri diagnostici e al legame tra sintomi ealterazioni funzionali e morfologiche del sistema nervoso centrale;
- la capacità di utilizzare tali conoscenze per progettare e coordinare, in piena autonomia professionale, interventi di riabilitazione psicologica mirati ai disturbi cognitivi e psicofisiologici e al miglioramento della qualità di vita dell'utente tenendo conto del contesto familiare, educativo, socio-affettivo e lavorativo; la capacità di interagire con il personale addetto agli interventi riabilitativi in ambito sanitario (pubblico e privato), sociale e scolastico; la capacità di individuare e utilizzare nel quadro di questo processo il supporto eventuale di artefatti cognitivi;
- la capacità di valutare la qualità e l'efficacia degli interventi di ottimizzazione o di riabilitazione relativi alle funzioni cognitive,
all'interazione con l'ambiente naturale e artificiale, al benessere psicologico e alla qualità di vita in generale;
- una conoscenza avanzata, in forma scritta e orale, della lingua Inglese, con riferimento anche ai lessici disciplinari.
Il percorso formativo offre avanzati strumenti teorici e metodologici relativamente allo sviluppo dei processi cognitivi, ai modelli cognitivi, alla neuropsicologia,alla psicofisiologia, alle basi psicobiologiche dei disturbi del comportamento e ai modelli e tecniche di intervento psicologico. Esso forma psicologi che intendono svolgere la professione o proseguire nella formazione come psicoterapeuti e prepara ad affrontare la formazione post-universitaria di ricercatore nel campo della psicologia cognitiva, della psicofisiologia o delle neuroscienze cognitive, da svolgere all'Università o presso altri enti di ricerca pubblici o privati.
Nello specifico il percorso formativo consente di svluppare competenze metodologiche e tecniche:
- nella ricerca sperimentale sui meccanismi che sottendono il funzionamento cognitivo normale e patologico;
- nella diagnosi e nella riabilitazione psicologica del paziente con danno cerebrale;
- nella diagnosi e nella riabilitazione psicologica dei disturbi cognitivi legati all'invecchiamento;
- nell'ambito della gestione delle risorse umane, della valutazione e progettazione ergonomica, della psicologia ambientale, della psicologia delle organizzazioni.
La quota dell'impegno orario complessivo a disposizione dello studente per lo studio personale o per altra attività formativa di tipo individuale è pari ad almeno il 60% dello stesso.
Risultati di apprendimento attesi
Conoscenza e comprensione
L'impostazione generale del corso di studio, fondata sul rigore metodologico proprio delle materie scientifiche, comporta che lo studente maturi, anche grazie ad un congruo tempo dedicato allo studio personale, competenze e capacità di comprensione che gli permettano di conoscere temi di recente sviluppo nell'ambito della psicologia cognitiva e delle neuroscienze cognitive. Le lezioni teoriche, che richiedono necessariamente un personale approfondimento di studio, i laboratori, gli elaborati scritti, le discussioni e le presentazioni orali previste da questo corso di laurea magistrale forniscono allo studente i principali mezzi per ampliare le proprie conoscenze ed affinare le proprie capacità critiche.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami orali e/o scritti.
Al termine del percorso formativo il laureato magistrale:
- conosce e comprende i principali metodi di ricerca e analisi dei dati in ambito cognitivo, neuropsicologico e psicofisiologico;
- conosce e comprende i principali modelli teorici delle funzioni cognitive normali e patologiche e le basi biologiche del recupero funzionale spontaneo e attivato dall'intervento psicologico;
- conosce e comprende i principali metodi di valutazione nell'ambito della psicologia cognitiva, della neuropsicologia e della psicofisiologia;
- conosce e comprende le principali teorie e tecniche di intervento negli ambiti della psicologia dei processi cognitivi e decisionali, dell'ergonomia cognitiva e della neuropsicologia riabilitativa.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Il raggiungimento della capacità di applicare le conoscenza acquisite si matura anche attraverso attività formative che prevedono esempi, applicazioni, verifiche e lavori individuali o di gruppo che sollecitano la partecipazione attiva, l'attitudine propositiva, la capacità di elaborazione autonoma e di comunicazione dei risultati del lavoro svolto. Alle conoscenze teoriche acquisite durante le lezioni si aggiunge l'approfondimento e la rielaborazione personale delle informazioni acquisite anche in occasione della preparazione della prova finale. In questo modo lo studente misura direttamente il livello di padronanza delle conoscenze. Nell'ambito della presente Laurea Magistrale assumono notevole importanza le attività di laboratorio eseguite in gruppo e le esercitazioni svolte in aula.
Le verifiche prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.
Al termine del percorso formativo il laureato magistrale:
- è in grado di definire gli obiettivi dell'azione professionale dello psicologo cognitivo e del neuropsicologo;
- sa realizzare interventi di assessment e di ottimizzazione del funzionamento cognitivo e comportamentale negli ambiti sociali, istituzionali e organizzativi;
- sa realizzare interventi di valutazione e progettazione nell'ambito dell'ergonomia cognitiva;
- è in grado di effettuare una valutazione dei problemi cognitivi ed affettivi della persona con disturbi funzionali e una valutazione delle problematiche familiari che vi sono connesse;
- sa applicare le proprie conoscenze alla valutazione dei problemi cognitivi ed affettivi e delle loro conseguenze in ambito sociale e istituzionale, con particolare riferimento all'ambito forense;
- sa realizzare interventi diagnostici e riabilitativi in ambito neuropsicologico e psicofisiologico (pianifica interventi orientati alla persona e alla situazione socio-familiare);
- sa effettuare valutazioni degli interventi effettuati nell'ambito della psicologia cognitiva, dell'ergonomia cognitiva, della neuropsicologia e della psicofisiologia;
- è in grado di comunicare gli esiti della valutazione e degli interventi eseguiti nei suddetti ambiti.
La verifica della capacità di applicare conoscenze sarà svolta tramite relazioni scritte e/o orali, attraverso le quali gli studenti possano dimostrare il grado di padronanza degli strumenti e della metodologia.
Autonomia di giudizio
Al termine del percorso formativo il laureato magistrale:
- ha la consapevolezza degli strumenti metodologici, di analisi e di intervento che ha acquisito;
- ha la capacità di valutare le carenze, le disfunzioni o i bisogni dei singoli e dei contesti in cui è chiamato ad intervenire;
- ha la capacità di valutare le possibili conseguenze del disturbo cognitivo in ambito familiare, istituzionale e giuridico;
- ha la capacità di delineare un progetto per l'ottimizzazione del funzionamento cognitivo e
psicofisiologico, per la gestione delle risorse umane e per la diagnosi e la riabilitazione dei disturbi cognitivi nell'arco di vita e ne verifica l'efficacia.
Gli elaborati personali, le esercitazioni in aula e le attività di laboratorio offrono allo studente le occasioni per sviluppare in modo autonomo le capacità critiche e decisionali.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene in itinere, durante le varie fasi della formazione, monitorando la capacità di lavorare individualmente e di integrarsi nelle attività di gruppo, durante le attività in aula, nei contesti seminariali e di laboratorio, fino alla valutazione della prova finale.
Abilità comunicative
Alla fine del percorso formativo il laureato magistrale:
- è in grado di stabilire relazioni professionali con gli utenti e con differenti professionisti;
- sa comunicare efficacemente i risultati che emergono dall'assessment e dagli interventi progettati per favorire le condizioni ottimali per l'espressione delle risorse cognitive e del comportamento umano negli ambiti sociali, lavorativi e istituzionali;
- sa comunicare i risultati che emergono nell'ambito della valutazione del funzionamento psicofisiologico e degli interventi previsti per il recupero degli aspetti disfunzionali;
- sa comunicare efficacemente i risultati che emergono dalla fase di valutazione e di riabilitazione dei disturbi cognitivi/affettivi al paziente e alle figure di riferimento in ambito familiare, lavorativo e giuridico.
Le abilità comunicative sono particolarmente sviluppate durante le attività di laboratorio e le presentazioni svolte singolarmente e in gruppo in aula, in cui gli studenti sono incoraggiati ad intervenire pubblicamente per migliorare la propria capacità di descrivere in modo chiaro e comprensibile eventuali dubbi e/o richieste di chiarimento.
La verifica del raggiungimento di tali obiettivi prevede l'utilizzo di varie modalità, inclusi colloqui, preparazione di elaborati scritti e presentazione con strumenti informatici degli argomenti discussi.
Inoltre, la redazione della prova finale e la discussione della medesima renderà possibile verificare le capacità di analisi, elaborazione e comunicazione del lavoro svolto.
Capacità di apprendimento
Il laureato magistrale:
- è in grado di aggiornare costantemente le proprie conoscenze;
- avendo imparato ad individuare le criticità delle professioni di psicologo cognitivo e di neuropsicologo, è in grado di esercitare la professione in completa autonomia;
- è in grado di proseguire gli studi iscrivendosi a Master, scuole di Specializzazione in Psicoterapia, o Dottorati di ricerca.
Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, con riguardo in particolare allo studio individuale previsto, alla preparazione di progetti individuale, all'attività svolta per la preparazione della tesi.
La verifica delle capacità di apprendimento sarà eseguita in maniera continua durante le attività formative ed al termine di tali attività mediante prove scritte e/o orali, offrendo ad ogni studente la possibilità di migliorare la propria capacità di apprendimento e di aggiornare le proprie conoscenze in modo che egli possa esercitare la professione in completa autonomia ed eventualmente intraprendere studi di livello superiore.
Prova finale
Le studentesse e gli studenti del CdLM in Psicologia dei Processi Cognitivi, una volta regolarizzata la posizione contributiva, conseguiti il raggiungimento dei CFU necessari e il giudizio di idoneità delle attività di TPV pari a 30 CFU di attività formative professionalizzanti durante l’intero percorso formativo (triennale e/o magistrale), sono ammessi a sostenere la prova finale, comprensiva della prova pratica valutativa (PPV) e l’esame finale.
La PPV, attraverso una prova orale, verte sull’attività svolta durante il TPV e sui legami tra teorie/modelli e pratiche professionali, nonché su aspetti di legislazione e deontologia professionale. Ai fini dell’accertamento del livello di preparazione tecnica, viene nominata una Commissione giudicatrice della PPV ha composizione paritetica ed composta da almeno quattro membri: due docenti universitari, di cui una/o che ricopre la funzione di Presidente, designati dal Dipartimento a cui afferisce il CdLM, e, due membri designati dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP). La PPV è superata con il conseguimento di un giudizio di idoneità, che consente di accedere alla discussione dell’esame finale in seduta di laurea.
1. L’esame finale consisterà nella elaborazione e presentazione di una tesi di laurea, svolta con la guida di una relatrice o di un relatore. All’esame di laurea sono attribuiti 14 CFU. La prova consiste nella presentazione e discussione di un elaborato scritto a carattere bibliografico o sperimentale preparato sotto la supervisione di un/una docente del CdLM o di altri Corsi di Studio del Dipartimento di Psicologia. La prova finale può svolgersi in lingua straniera; parimenti in lingua straniera può essere redatta la tesi di laurea. Quando la studentessa o lo studente avrà terminato la stesura della tesi dovrà depositarla entro le date previste dal CCdLM presso l’Ufficio di Segreteria studenti, previa autorizzazione scritta della propria relatrice o del proprio relatore.
2. La tesi di laurea può essere costituita da una ricerca di laboratorio (ad es., sperimentazione, validazione test, ecc.) o di una ricerca sul campo, da un’originale applicazione delle tecniche di sostegno psicologico, dall’analisi di dinamiche e problematiche psicologiche nell’individuo e nel gruppo, da una ricerca e discussione critica della letteratura su uno specifico tema, e richiede:
a. l’inquadramento concettuale dell’oggetto di studio e l’individuazione del metodo di approfondimento, attraverso una puntuale analisi bibliografica;
b. nel caso la tesi consista in un progetto di ricerca, la tesi deve includere la descrizione dettagliata dell’inquadramento teorico, del campione e dei metodi di campionamento, delle procedure attivate per garantire i requisiti etico/deontologici del progetto, la descrizione dettagliata delle prove o degli interventi previsti, dei metodi di analisi, dei risultati e la loro interpretazione critica e collocazione all’interno del contesto teorico di riferimento;
c. che il lavoro sia redatto seguendo i criteri espositivi propri del campo disciplinare di riferimento.
3. L’esame finale è pubblico e il giudizio finale è espresso da una Commissione d’esame di laurea nominata dal Direttore di Dipartimento e composta da almeno sette membri. Nell’atto di nomina della Commissione è indicato/a la/il Presidente, di norma una/un docente di prima fascia con la maggiore anzianità di ruolo. Inoltre, la/il Presidente designa per ciascuna studentessa o studente ammessa/o all’esame finale una/un docente che ricopre il ruolo di correlatrice o di correlatore con la funzione di valutare l’elaborato finale ed il contributo personale del/la candidato/a.
4. Il voto finale sarà ottenuto dalla somma dei seguenti parametri: (a) punteggio di partenza determinato dal curriculum degli studi compiuti (media ponderata dei voti ottenuti ai singoli esami previsti dal piano di studi); (b) valutazione dell’elaborato di tesi e della sua esposizione (fino ad un massimo di 8 punti); (c) tempi di completamento del percorso universitario (1 punto per conseguimento del titolo nei tempi prescritti); (d) periodi di studio trascorsi all’estero collegati al programma ERASMUS (1 punto).
5. Il punteggio ottenibile dal candidato per l’elaborato di tesi e per la sua discussione in seduta di Laurea è fissato al massimo in 8 punti. Sarà valutata la qualità scientifica dell’elaborato, sia esso di ricerca bibliografica o empirica. Saranno valutati l’apporto individuale, la padronanza del tema trattato e la qualità della presentazione e della esposizione. I criteri per la valutazione della tesi sono: (a) originalità dell’argomento, (b) correttezza metodologica, (c) livello di approfondimento, (d) adeguatezza della scrittura e redazione dell’elaborato, (e) capacità espositiva e di presentazione dell’elaborato.
6. La valutazione della commissione è espressa in centodecimi (110). In caso di valutazione positiva, la prova s’intende superata con una votazione minima di 66/110 e massima di 110/110. La Commissione in caso di votazione massima più concedere la lode su decisione unanime. Il voto finale sarà proclamato in sede di seduta di laurea.
Aule
Ai fini delle esigenze didattiche del Corso di Laurea Magistrale in Psicologia dei Processi Cognitivi saranno utilizzate le seguenti Aule:
-Aula E con una capienza di 88 posti ubicata presso la sede di Via Vivaldi, 41 –81100 –Caserta (I e II Semestre).
L’aula è fornita di microfono, computer, videoproiettore ed ha connessione Wi-Fi riservata, accessibile con le proprie credenziali per docenti/studenti.
-Aula D2 con una capienza di 61 posti ubicata presso la sede di Viale Lincoln, 5 –81100 –Caserta (I e II Semestre).
L’aula è fornita di microfono, computer, videoproiettore ed ha connessione Wi-Fi riservata, accessibile con le proprie credenziali per docenti/studenti. L’aula è accessibile ai disabili.
-Aula Laboratorio Linguistico MULTIMEDIALE, ubicata presso la sede di Viale Ellittico, 31- 81100- Caserta, è fornita di 70 postazioni con computer; l'aula è inoltre munita di un videoproiettore ed ha connessione Wi-Fi riservata, accessibile con le proprie credenziali per docenti/studenti. L’aula è accessibile ai disabili.