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    Anna SORRENTINO

    Insegnamento di METODI DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI RECIDIVA NEGLI AUTORI DI REATO E MALTRATTAMENTO

    Corso di laurea magistrale in PSICOLOGIA APPLICATA

    SSD: PSIC-03/A

    CFU: 3,00

    ORE PER UNITÀ DIDATTICA: 24,00

    Periodo di Erogazione: Secondo Semestre

    Italiano

    Lingua insegnamento

    ITALIANO

    Contenuti

    Il laboratorio si propone di fornire a future psicologhe e futuri psicologi una competenza operativa di base, scientificamente fondata, per la valutazione psicogiuridica del rischio di recidiva degli autori di reato, con un focus specifico sugli autori maltrattanti. L’approccio integra modelli teorici, riferimenti normativi e strumenti validati, in linea con gli standard attuali della psicologia giuridica e forense.
    • Fattori di rischio connessi alla recidiva del comportamento violento: statici, dinamici, contestuali
    • Ruolo dello psicologo nei contesti di trattamento e recupero degli autori di reato
    • Valutazione strutturata del rischio e dei bisogni
    • Definizione del piano d’intervento personalizzato

    Testi di riferimento

    Il materiale per partecipare al laboratorio e conseguire l’idoneità sarà fornito dalla docente durante gli incontri.
    Per eventuali approfondimenti si consiglia di far riferimento a:
    Baldry, A.C (2016). Dai maltrattamenti all’uxoricidio. La valutazione del rischio. 6° edizione. Milano, Franco Angeli.

    Obiettivi formativi

    Al termine del laboratorio, le/gli studenti saranno in grado di:
     Comprendere ed identificare i fattori di rischio statici e dinamici connessi alla condotta criminale e maltrattante;
     Utilizzare strumenti di valutazione del rischio (es. ODARA, SARA-S);
     Interpretare i risultati ai fini della valutazione del rischio di recidiva;
     Elaborare un piano individualizzato, educativo e riabilitativo e orientato alla prevenzione della recidiva.

    Prerequisiti

    Nessuno

    Metodi didattici

    Il laboratorio si fonda su un approccio esperienziale e professionalizzante, con un forte orientamento alla didattica attiva e partecipativa, ispirato ai modelli di applied learning e di simulation-based education. Le metodologie impiegate mirano a sviluppare competenze pratiche, riflessive e comunicative coerenti con gli obiettivi formativi.
    Le attività previste includono: • Analisi di casi psicogiuridici (relazioni, documenti processuali, valutazioni psicodiagnostiche) per esercitare la capacità di lettura critica e di applicazione degli strumenti teorici e valutativi;
    • Lavoro in piccoli gruppi su scenari complessi, con discussione facilitata e task di formulazione di ipotesi valutative, definizione del profilo di rischio e stesura di proposte di intervento, per la riduzione del rischio di recidiva, strumenti di valutazione del rischio;
    • Micro-esercitazioni, con l’uso di strumenti validati per la valutazione del rischio di recidiva.
    Il laboratorio è a frequenza obbligatoria e prevede 24 ore complessive di didattica attiva, articolate in 4 incontri da 6 ore ciascuno, distribuiti nell’arco di due settimane consecutive. È consentita l’assenza ad un solo incontro, da recuperare tramite studio individuale guidato sui materiali di riferimento e un task applicativo compensativo.
    Il livello di partecipazione attiva e di engagement nei lavori di gruppo sarà valutato in itinere e costituirà un criterio per il conseguimento dell’idoneità.

    Modalità di verifica dell'apprendimento

    L'idoneità al Laboratorio viene rilasciata previo soddisfacimento dei seguenti requisiti:
    - frequenza agli incontri (almeno 3 presenze su un numero massimo di 4 incontri),
    - consegna, discussione e valutazione positiva dell'elaborato finale di gruppo relativo all'analisi di un caso singolo proposto dalla docente.

    L'elaborato sarà valutato sulla base dei seguenti criteri: correttezza dei contenuti, conoscenza dei modelli teorici e degli strumentidi valutazione del rischio di recidiva presentati, capacità di collegamento teorico-applicativo, uso del lessico specialistico, chiarezza espositiva.

    Non sono previste prove in itinere, tuttavia durante il laboratorio saranno proposte attività ed esercitazioni di gruppo volte a facilitare i processi di apprendimento e di collegamento teorico-applicativo.

    Altre informazioni

    I materiali per la partecipazione al laboratorio verranno messi a disposizione delle/dei partecipanti durante lo svolgimento degli incontri. Ricevimento: Studio n.36, viale Ellittico 31, Caserta. Ricevimento in presenza: martedì, h 11.00-13.00

    Programma esteso

    Primo incontro: comprendere il metodo della valutazione del rischio: fattori di rischio, di protezione e di vulnerabilità; fattori di rischio statici vs dinamici; analisi di casi: esercitazione sull'identificazione dei fattori di rischio e sulla loro corretta identificazione.
    Secondo incontro: Strumenti per la valutazione del rischio di recidiva, Presentazione e confronto tra strumenti di valutazione del rischio
    Terzo incontro: Analisi guidata di un caso simulato, con l'utilizzo dei principali strumenti di valutazione del rischio di recidiva nei casi di maltrattamento (ad es., ODARA e SARA-S). Riconoscimento dei fattori protettivi presenti e potenziabili Discussione critica sull’utilizzo degli strumenti nella pratica
    Quarto incontro: Progettare l’intervento Linee guida per la costruzione di un piano individualizzato mirato alla riduzione del rischio di recidiva Definizione di obiettivi, strategie e modalità di monitoraggio Simulazione in gruppo: progettazione di un intervento a partire dalla valutazione
    Discussione di gruppo e feedback sulle proposte

    English

    Teaching language

    Italian

    Contents

    The workshop aims to provide future psychologists with basic, scientifically based operational skills for the psycho-legal assessment of offenders' risk of recidivism, with a specific focus on abusers. The approach integrates theoretical models, normative references, and validated tools, in line with current standards of legal and forensic psychology.
    • Risk factors associated with recidivism of violent behavior: static, dynamic, contextual
    • The psychologist's role in offender treatment and recovery contexts
    • Structured risk and needs assessment
    • Definition of a personalized intervention plan

    Textbook and course materials

    Materials for participating in the workshop and achieving eligibility will be provided by the teacher during the meetings.
    For further information, please see:
    Baldry, A.C (2016). Dai maltrattamenti all’uxoricidio. La valutazione del rischio. 6° edizione. Milano, Franco Angeli.

    Course objectives

    Upon completion of the workshop, students will be able to:
     Understand and identify static and dynamic risk factors associated with criminal and abusive behavior;
     Use risk assessment tools (e.g., ODARA, SARA-S);
     Interpret results for the purpose of assessing recidivism risk;
     Develop an individualized educational and rehabilitative plan aimed at preventing recidivism.

    Prerequisites

    None

    Teaching methods

    The workshop is based on an experiential and professionalizing approach, with a strong focus on active and participatory teaching, inspired by applied learning and simulation-based education models. The methodologies employed aim to develop practical, reflective, and communication skills consistent with the training objectives.
    The planned activities include: • Analysis of psycho-legal cases (reports, trial documents, psychodiagnostic assessments) to practice critical reading and the application of theoretical and evaluative tools;
    • Small-group work on complex scenarios, with facilitated discussion and tasks to formulate evaluation hypotheses, define the risk profile, and draft intervention proposals to reduce the risk of recidivism, using risk assessment tools;
    • Micro-exercises, using validated tools for assessing the risk of recidivism.
    Attendance is mandatory for the workshop, which comprises 24 hours of active teaching, divided into four six-hour meetings over two consecutive weeks. Absences from only one meeting are permitted, which must be made up through guided individual study of the reference materials and a compensatory application assignment.
    The level of active participation and engagement in group work will be assessed on an ongoing basis and will be a criterion for achieving eligibility.

    Assessment methods

    Eligibility for the Workshop is granted upon meeting the following requirements:
    - Attend at least 3 out of a maximum of 4 meetings.
    - Submit, discuss, and receive a positive evaluation for the final group project, which involves analyzing a single case proposed by the professor.

    The final group project will be evaluated based on the following criteria:
    - Accuracy of content
    - Understanding of the theoretical models and recidivism risk assessment tools presented
    - Ability to connect theory to practical application
    - Use of specialized vocabulary
    - Clarity of presentation
    There are no ongoing tests; however, group activities and exercises will be conducted during the workshop to enhance learning and connect theory to application.

    Other information

    Workshop materials will be made available to participants during the sessions. The professor is available every Tuesday from 11:00 AM to 1:00 PM. Room 36, 2nd floor, Viale Ellittico, 31 - Caserta. Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Detailed syllabus

    First meeting: Understanding the risk assessment method: risk, protective, and vulnerability factors; static vs. dynamic risk factors; case analysis: exercise on identifying risk factors and their correct identification.
    Second meeting: Tools for assessing the risk of recidivism; Presentation and comparison of risk assessment tools.
    Third meeting: Guided analysis of a simulated case, using the main tools for assessing the risk of recidivism in cases of abuse (e.g., ODARA and SARA-S). Recognition of existing and potential protective factors. Critical discussion on the use of the tools in practice.
    Fourth meeting: Planning the intervention. Guidelines for developing an individualized plan aimed at reducing the risk of recidivism. Definition of objectives, strategies, and monitoring methods. Group simulation: designing an intervention based on the assessment.
    Group discussion and feedback on proposals.

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