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    Anna SORRENTINO

    Insegnamento di MINORI E GIUSTIZIA: MESSA ALLA PROVA E METODI DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI RECIDIVA

    Corso di laurea magistrale in PSICOLOGIA APPLICATA

    SSD: M-PSI/05

    CFU: 3,00

    ORE PER UNITÀ DIDATTICA: 24,00

    Periodo di Erogazione: Secondo Semestre

    Italiano

    Lingua insegnamento

    ITALIANO

    Contenuti

    Il laboratorio si propone di fornire a future psicologhe e futuri psicologi una competenza operativa di base, scientificamente fondata, per la valutazione psicogiuridica di minori autori di reato. L’approccio integra modelli teorici, riferimenti normativi e strumenti validati, in linea con gli standard attuali della psicologia giuridica e forense minorile.
    • Modelli teorici sul comportamento antisociale in adolescenza
    • Onset e traiettorie evolutive nei percorsi devianti
    • Fattori di rischio e protezione: statici, dinamici, contestuali
    • Ruolo dello psicologo nei contesti di giustizia minorile
    • Valutazione strutturata del rischio e dei bisogni
    • Definizione del piano d’intervento personalizzato

    Testi di riferimento

    Il materiale per partecipare al laboratorio e conseguire l’idoneità sarà fornito dalla docente prima degli incontri e successivamente scaricabile dalla pagina docente. I contenuti del laboratorio fanno riferimento:
    -Baldry, A. C., & Kapardis, A. (Eds.). (2012). Risk assessment for juvenile violent offenders. Routledge.
    - Sullivan, C. J., & Childs, K. K. (2022). Juvenile risk and needs assessment: Theory, research, policy, and practice (1st ed.). Routledge. https://doi.org/10.4324/9780367823122

    Obiettivi formativi

    Al termine del percorso, le/gli studenti saranno in grado di:
     Comprendere le principali traiettorie evolutive del comportamento antisociale minorile (modelli: Developmental Taxonomy, Risk-Need-Responsivity, Social Development Model);
     Identificare e analizzare fattori di rischio e protezione nei contesti minorili;
     Utilizzare strumenti di valutazione del rischio e dei bisogni (es. Youth Level of Service/Case Management Inventory – YLS/CMI, Hoge & Andrews, 2002);
     Interpretare i risultati ai fini della pianificazione dell’intervento;
     Elaborare un piano individualizzato educativo e riabilitativo e orientato alla prevenzione della recidiva.

    Prerequisiti

    Nessuno

    Metodi didattici

    Il laboratorio si fonda su un approccio esperienziale e professionalizzante, con un forte orientamento alla didattica attiva e partecipativa, ispirata ai modelli di applied learning e simulation-based education. Le metodologie impiegate mirano a sviluppare competenze pratiche, riflessive e comunicative coerenti con gli obiettivi formativi. Le attività previste includono: • Analisi di casi psicogiuridici minorili, attraverso materiali simulati (relazioni, documenti processuali, valutazioni psicodiagnostiche) per esercitare la capacità di lettura critica e di applicazione degli strumenti teorici e valutativi; • Lavoro in piccoli gruppi su scenari complessi, con discussione facilitata e task di formulazione di ipotesi valutative, definizione del profilo di rischio e stesura di proposte di intervento, secondo il modello Risk-Need-Responsivity (Andrews & Bonta, 2010), strumenti di valutazione del rischio Juvenile Risk and Needs Assessment (JRNA); • Micro-esercitazioni, con l’uso di strumenti e schede validate per la valutazione del rischio e dei bisogni (es. griglie di analisi, checklist, indicatori); Il laboratorio è a frequenza obbligatoria e prevede 24 ore complessive di didattica attiva, articolate in 4 incontri da 6 ore ciascuno, distribuiti nell’arco di due settimane consecutive. È consentita l’assenza ad un solo incontro, da recuperare tramite studio individuale guidato sui materiali di riferimento e un task applicativo compensativo. Il livello di partecipazione attiva e di engagement nei lavori di gruppo sarà valutato in itinere e costituirà criterio per il conseguimento dell’idoneità.

    Modalità di verifica dell'apprendimento

    L'idoneità al Laboratorio viene rilasciata previo soddisfacimento dei seguenti requisiti:
    - frequenza agli incontri (almeno 3 presenze su un numero massimo di 4 incontri),
    - consegna, discussione e valutazione positiva dell'elaborato finale di gruppo relativo all'analisi di un caso singolo proposto dalla docente.

    L'elaborato sarà valutato sulla base dei seguenti criteri: correttezza dei contenuti, conoscenza dei modelli teorici e degli strumentidi valutazione del rischio di recidiva presentati, capacità di collegamento teorico-applicativo, uso del lessico specialistico, chiarezza espositiva.

    Non sono previste prove in itinere, tuttavia durante il laboratorio saranno proposte attività ed esercitazioni di gruppo volte a facilitare i processi di apprendimento e di collegamento teorico-applicativo.

    Altre informazioni

    I materiali per la partecipazione al laboratorio verranno messi a disposizione delle/dei partecipanti durante lo svolgimento degli incontri. Ricevimento: Studio n.36, viale Ellittico 31, Caserta. Ricevimento in presenza: martedì, h 11.00-13.00

    Programma esteso

    Primo incontro Comprendere il rischio: modelli teorici e traiettorie evolutive Introduzione al laboratorio e al ruolo dello psicologo nei contesti minorili Modelli esplicativi del comportamento antisociale: Moffitt, RNR, Social Development Onset precoce e adolescenziale: implicazioni valutative Analisi di casi: esercitazione sulle traiettorie evolutive e fattori contestuali

    Secondo incontro Strumenti per la valutazione del rischio e dei bisogni Concetti chiave: rischio statico/dinamico, bisogni criminogenici, fattori protettivi Presentazione e confronto tra strumenti di valutazione del rischio: o Youth Level of Service/Case Management Inventory (YLS/CMI; Hoge & Andrews, 2002) o Structured Assessment of Violence Risk in Youth (SAVRY; Borum et al., 2000) Focus sullo strumento YLS/CMI: struttura, aree indagate, modalità d’uso Esercitazione pratica sullo scoring

    Terzo Incontro Interpretare i dati: dalla valutazione alla pianificazione Analisi guidata di un caso simulato con utilizzo dello YLS/CMI Lettura dei profili di rischio e dei bisogni criminogenici Riconoscimento dei fattori protettivi presenti e potenziabili Discussione critica sull’utilizzo degli strumenti nella pratica

    Quarto incontro Progettare l’intervento Linee guida per la costruzione di un piano educativo individualizzato Definizione di obiettivi, strategie e modalità di monitoraggio Simulazione in gruppo: progettazione di un intervento a partire dalla valutazione
    Discussione di gruppo e feedback sulle proposte

    English

    Teaching language

    Italian

    Contents

    The workshop aims to provide future psychologists with basic, scientifically based operational skills for the psychological and legal assessment of juvenile offenders. The approach integrates theoretical models, normative references, and validated tools, aligning with current standards in juvenile legal and forensic psychology.
    • Theoretical models of antisocial behavior in adolescence
    • Onset and developmental trajectories in deviant behavior
    • Risk and protective factors: static, dynamic, contextual
    • The role of the psychologist in juvenile justice settings
    • Structured risk and needs assessment
    • Definition of a personalized intervention plan

    Textbook and course materials

    Materials for participating in the workshop and achieving eligibility will be provided by the teacher during the meetings and can also be downloaded from the teacher's page, in the section dedicated to teaching materials. The workshop contents refer to: -Baldry, A. C., & Kapardis, A. (Eds.). (2012). Risk assessment for juvenile violent offenders. Routledge. Sullivan, C. J., & Childs, K. K. (2022). Juvenile risk and needs assessment: Theory, research, policy, and practice (1st ed.). Routledge. https://doi.org/10.4324/9780367823122

    Course objectives

    Upon completion of the program, students will be able to:
     Understand the main developmental trajectories of juvenile antisocial behavior (models: Developmental Taxonomy, Risk-Need-Responsivity, Social Development Model);
     Identify and analyze risk and protective factors in juvenile contexts;
     Use risk and needs assessment tools (e.g., Youth Level of Service/Case Management Inventory – YLS/CMI, Hoge & Andrews, 2002);
     Interpret results for intervention planning;
     Develop an individualized educational and rehabilitative plan designed to prevent recidivism.

    Prerequisites

    None

    Teaching methods

    The workshop is based on an experiential and professionalizing approach, with a strong focus on active and participatory teaching, inspired by applied learning and simulation-based education models. The methodologies employed aim to develop practical, reflective, and communication skills consistent with the training objectives. The planned activities include: • Analysis of juvenile psycho-legal cases, using simulated materials (reports, trial documents, psychodiagnostic assessments) to practice critical reading and the application of theoretical and evaluative tools; • Small-group work on complex scenarios, with facilitated discussion and tasks for formulating evaluation hypotheses, defining the risk profile, and drafting intervention proposals, according to the Risk-Need-Responsivity model (Andrews & Bonta, 2010), and Juvenile Risk and Needs Assessment (JRNA) risk assessment tools; • Micro-exercises will utilize validated tools and worksheets for risk and needs assessment, such as analysis grids, checklists, and indicators. The workshop is mandatory and consists of a total of 24 hours of active teaching, divided into four sessions of six hours each, taking place over two consecutive weeks. Participants are allowed to miss only one session, which must be compensated for through guided individual study of the reference materials and completion of a compensatory application task. Continuous assessment of active participation and engagement in group work will be conducted, and this will be a criterion for determining eligibility.

    Assessment methods

    Eligibility for the Workshop is granted upon meeting the following requirements:
    - Attend at least 3 out of a maximum of 4 meetings.
    - Submit, discuss, and receive a positive evaluation for the final group project, which involves analyzing a single case proposed by the professor.

    The final group project will be evaluated based on the following criteria:
    - Accuracy of content
    - Understanding of the theoretical models and recidivism risk assessment tools presented
    - Ability to connect theory to practical application
    - Use of specialized vocabulary
    - Clarity of presentation

    There are no ongoing tests; however, group activities and exercises will be conducted during the workshop to enhance learning and connect theory to application.

    Other information

    Workshop materials will be made available to participants during the sessions. The professor is available every Tuesday from 11:00 AM to 1:00 PM. Room 36, 2nd floor, Viale Ellittico, 31 - Caserta. Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Detailed syllabus

    First Meeting Understanding Risk: Theoretical Models and Developmental Trajectories Introduction to the Workshop and the Role of the Psychologist in Juvenile Contexts Explanatory Models of Antisocial Behavior: Moffitt, RNR, Social Development Early Onset and Adolescence: Assessment Implications Case Analysis: Exercise on Developmental Trajectories and Contextual Factors

    Second Meeting
    Tools for Risk and Needs Assessment Key Concepts: Static/Dynamic Risk, Criminogenic Needs, Protective Factors Presentation and Comparison of Risk Assessment Tools: Youth Level of Service/Case Management Inventory (YLS/CMI; Hoge & Andrews, 2002) Structured Assessment of Violence Risk in Youth (SAVRY; Borum et al., 2000) Focus on the YLS/CMI Tool: Structure, Areas Covered, and How to Use Practical Scoring Exercise

    Third Meeting Interpreting Data: From Assessment to Planning Guided analysis of a simulated case using the YLS/CMI Review of risk profiles and criminogenic needs Recognition of existing and potential protective factors Critical discussion on the use of tools in practice

    Fourth Meeting
    Planning the Intervention Guidelines for Building an Individualized Educational Plan Definition of Objectives, Strategies, and Monitoring Methods Group Simulation: Designing an Intervention Based on the Evaluation Group Discussion and Feedback on the Proposals

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