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    Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Clinica

    Il Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Clinica è finalizzato ad offrire una formazione che consenta al laureato di esercitare, in autonomia e in piena responsabilità, interventi centrati sulla persona mediante attività di diagnosi e consulenza psicologica, nonché di interventi tesi ad alleviare la sofferenza psichica. Ciò comporta l’acquisizione della competenza a condurre colloqui clinici e a stenderne i protocolli, a somministrare test psicodiagnostica, nonché a gestire la presa in carico del disagio, in modo da favorire anche la maturazione delle capacità di valutazione, orientamento e prevenzione del rischio psicopatologico. Il laureato magistrale dovrà, inoltre, aver acquisito la capacità di progettare e condurre attività di ricerca nei diversi settori della psicologia clinica,nonché di valutarne l’efficacia. A questo scopo vengono particolarmente curate le capacità di formulare progetti e di stenderne resoconti dei risultati. Le lezioni e le esercitazioni di laboratorio tendono, pertanto, a valorizzare le capacità critiche degli studenti affinché ne risultino rafforzate l’autonomia di lavoro e la capacità di giudizio. La verifica si esercita nelle prove di valutazione in itinere e nella prova di fine corso. La formazione è anche finalizzata ad acquisire criticamente quelle conoscenze che agevolino l’eventuale proseguimento degli studi presso le Scuole di Specializzazione che, secondo la normativa vigente, abilitano all’esercizio delle diverse forme di psicoterapia. Le competenze acquisite durante il Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Clinica consentono di svolgere l’attività di psicologo sia nella libera professione, sia all’interno di strutture pubbliche e private finalizzate alla prevenzione, alla diagnosi e all’intervento sul disagio psicologico. Numero programmato per 120 iscritti.

     

    Orari lezioni

    Sedute d'Esame

    Sedute di Laurea

     

    Sbocchi professionali

    Funzione in un contesto di lavoro

    Il laureato Magistrale in Psicologia Clinica possiede un'ampia preparazione in vari ambiti teorici della psicologia con particolare riferimento alla psicologia clinica e dinamica. E' in grado di pianificare interventi sia individuali che gruppali e di comunità. Possiede, inoltre, competenze cliniche nel settore dell'handicap e della riabilitazione, delle dipendenze, delle comunità e dei servizi psichiatrici, delle scuole, del contesto giudiziario. Tra le competenze caratterizzanti la figura professionale si segnala sia la capacità di progettare e intervenire su individuo e gruppo, effettuando l'analisi della domanda e dei bisogni, sia la capacità di valutare l'efficacia degli interventi realizzati.

    Competenze associate alla funzione

    Il laureato Magistrale in Psicologia Clinica, in seguito all'abilitazione all'esercizio della professione e all'iscrizione alla sezione A dell'Albo professionale, può utilizzare il colloquio clinico, gli strumenti psicodiagnostici, le tecniche di intervento per attività sulla persona, sui gruppi, sulle comunità e sulle istituzioni, nei diversi contesti di intervento sia pubblico che privato.

    Sbocchi occupazionali

    L'attività professionale del laureato Magistrale in Psicologia Clinica, in seguito all'abilitazione all'esercizio della professione e all'iscrizione alla sezione A dell'Albo professionale, è svolta in strutture pubbliche, private e del terzo settore in ambito clinico. Collabora con istituzioni (sanità, magistratura, scuola) per la prevenzione, la promozione del benessere e della salute, la diagnosi e l'intervento in situazioni di disagio individuale e sociale, nonchè di psicopatologia; può anche operare come libero professionista.

    Requisiti di ammissione

    Il Corso di Laurea Magistrale in Psicologia clinica prevede un numero programmato di 120 studenti, oltre a tre posti riservati a studenti provenienti da Stati che non fanno parte dell'UE, dei quali 1 è riservato a studenti di nazionalità cinese.
    Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale occorre essere in possesso della laurea, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
    Oltre al titolo di studio si richiede una preparazione di base in tutti gli ambiti della psicologia ed in particolare in psicologia generale, psicologia sociale, psicologia dello sviluppo, dinamiche delle relazioni umane, metodologie d'indagine psicologica, metodi statistici, psicometrici e le procedure informatiche per l'elaborazione dei dati. Ciò si desume dal possesso di specifici requisiti curriculari come, ad esempio, il conseguimento di un numero minimo di CFU (88) in almeno 6 SSD psicologici (M-PSI/01, M-PSI/02, M-PSI/03, M-PSI/04, M-PSI/05, M-PSI/06, M-PSI/07, M-PSI/08). La verifica dell'acquisizione di tali CFU avviene attraverso l'esame dei curricula studiorum individuali.
    E' prevista, infine, una prova comparativa per la selezione dei candidati fino al raggiungimento del numero di studenti previsto.
    Le modalità della prova verranno rese pubbliche in un apposito bando.
    E' prevista, altresì, la verifica delle competenze specifiche acquisite, necessarie al raggiungimento degli obiettivi formativi del Corso di Studio in Psicologia clinica. La specificazione delle modalità di tale verifica è rinviata al regolamento didattico del Corso di Studio, dove saranno altresì indicati gli obblighi formativi aggiuntivi previsti nel caso in cui la verifica non sia positiva.

    Obiettivi formativi specifici del corso

    Il Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Clinica si propone di offrire una formazione che consenta al laureato di esercitare, in autonomia e in piena responsabilità, interventi centrati sulla persona mediante attività di diagnosi e consulenza psicologica, nonchè di interventi tesi ad alleviare la sofferenza psichica. Ciò comporta l'acquisizione della competenza a condurre colloqui
    clinici e a stenderne i protocolli, a somministrare test psicodiagnostici, nonchè a gestire la presa in carico del disagio, in modo da favorire anche la maturazione delle capacità di valutazione, orientamento e prevenzione del rischio psicopatologico.
    Il laureato magistrale dovrà, inoltre, aver acquisito la capacità di progettare e condurre attività di ricerca nei diversi settori della psicologia clinica, nonchè di valutarne l'efficacia. A questo scopo saranno particolarmente curate le capacità di formulare progetti e di stendere resoconti dei risultati.
    Le lezioni e le esercitazioni di laboratorio tenderanno, pertanto, a valorizzare le capacità critiche degli studenti affinchè ne risultino rafforzate l'autonomia di lavoro e la capacità di giudizio.
    La verifica avverrà nelle prove di valutazione in itinere e nella prova di fine corso.
    La formazione è anche finalizzata ad acquisire criticamente quelle conoscenze che agevolino l'eventuale proseguimento degli studi presso le Scuole di Specializzazione che, secondo la normativa vigente, abilitano all'esercizio delle diverse forme di psicoterapia.

    Risultati di apprendimento attesi

    Conoscenza e comprensione

    Il laureato magistrale, al termine del processo formativo, conosce gli ambiti teorici, progettuali ed operativi della psicologia clinica, è in grado di utilizzare gli strumenti psicometrici e clinici di valutazione psicologica (colloquio dinamico-clinico, testistica applicata al processo clinico), possiede le competenza relative alle metodologie di intervento in tutti i contesti sociali basate sull'evidenza scientifica.
    L'acquisizione di tali conoscenze e capacità di comprensione avviene attraverso la partecipazione alle lezioni frontali, ai seminari di approfondimento, allo studio personale implementato dall'approfondimento guidato da un tutor.
    La verifica delle conoscenze e competenze acquisite avverrà attraverso prove individuali scritte e/o orali.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione

    Il laureato magistrale sarà in grado
    · di definire gli obiettivi dell'azione professionale dello psicologo clinico (analisi della domanda e realizzabilità degli obiettivi)
    · di effettuare councelling individuale, della famiglia e di gruppo
    · di definire, progettare, valutare e sviluppare servizi psicologici
    · di effettuare una valutazione puntuale degli interventi con piani di valutazione, analisi della qualità ed efficacia degli interventi.
    Gli strumenti didattici utilizzati per favorire e sviluppare la capacità di applicare conoscenza e comprensione sono:
    discussione di casi per addestrare al councelling, addestramento alla stesura di protocolli clinici, lettura critica della letteratura nazionale e internazionale, addestramento all'utilizzo degli strumenti attraverso pratiche di laboratorio, stesura di protocolli di ricerca, discussione di progetti di ricerca e analisi dei risultati.
    Le verifiche saranno svolte tramite relazioni scritte attraverso le quali gli studenti devono dimostrare il grado di padronanza degli strumenti e della metodologia.

    Autonomia di giudizio

    Il laureato magistrale:
    - sa integrare criticamente le conoscenze e le tecniche professionali con le esigenze esplicite ed implicite del contesto socioculturale in cui opera;
    - sa progettare ed effettuare interventi per la riduzione del disagio psicologico, per la prevenzione della malattia e per la promozione della salute, del benessere psicologico e della qualità della vita.
    L'acquisizione da parte dello studente di un'autonomia di giudizio viene favorita mediante seminari di approfondimento, stesura di protocolli clinici con relativa supervisione di gruppo, progettazione, stesura e attuazione di una ricerca individuale o di gruppo, comunicazione dei risultati ottenuti, preparazione della tesi di laurea.
    La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio dello studente avviene in itinere, durante le varie fasi della formazione, monitorando la sua capacità di lavorare individualmente e di integrarsi adeguatamente nelle attività di gruppo, durante le attività in aula, nei contesti seminariali e di laboratorio, fino alla valutazione della prova finale.

    Abilità comunicative

    Il laureato magistrale
    - è in grado di interagire con gli utenti e con le altre figure professionali;
    - è in grado di comunicare adeguatamente valutazioni e progetti di intervento.
    Le abilità comunicative dello studente vengono favorite mediante la discussione di casi clinici, la stesura dei relativi protocolli, la discussione della letteratura scientifica, l'elaborazione di progetti di ricerca, ecc. La verifica dell'abilità comunicativa avviene in itinere attraverso la valutazione delle attività su elencate, mediante elaborati scritti e multimediali, attività di partecipazione ai gruppi di lavoro, interventi seminariali e la comprensione di testi in lingua straniera.
    Per il raggiungimento di tali obiettivi sono previste varie modalità di verifica, inclusi colloqui e preparazione di elaborati scritti.

    Capacità di apprendimento

    Al termine del percorso il laureato magistrale:
    - è consapevole che l'approccio clinico richiede un continuo aggiornamento ed è quindi in grado di progettare un piano per la sua formazione anche dopo aver conseguito la laurea magistrale;
    - allo stesso modo è in grado di progettare un piano qualificato di ricerca e sviluppo della propria professione.
    Tale capacità di apprendimento rappresenta anche la base per intraprendere studi di livello superiore (master, scuole di specializzazione e dottorato di ricerca).
    Allo studente viene pertanto offerta l'opportunità di apprendere attraverso diverse strumenti formativi:, quali lezioni frontali, seminari, aiuto allo studio individuale, alla programmazione e organizzazione del tempo di studio, attività di ricerca bibliografica, momenti di confronto seminariale, letture e discussione di gruppo di testi scientifici, discussione di casi clinici, presentazione e discussione di progetti di ricerca.
    La capacità di apprendimento sarà valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative su menzionate mediante prove scritte e/o orali.

    Prova finale

    La prova finale consisterà nella elaborazione di una "tesi di laurea", svolta con la guida di un relatore.
    La tesi di laurea può essere costituita da una ricerca di laboratorio (ad es., sperimentazione e taratura di test proiettivi, ecc.) o di una ricerca sul campo, da un'originale applicazione delle tecniche di sostegno psicologico, dall'analisi di dinamiche e problematiche psicologiche nell'individuo e nel gruppo, da una ricerca e discussione critica della letteratura su uno specifico tema, ecc, e richiede:
    a. l'inquadramento concettuale dell'oggetto di studio e la individuazione del metodo di approfondimento, attraverso una puntuale analisi bibliografica;
    b. nel caso la tesi consista in un progetto di ricerca, la ricerca dei soggetti e/o dei contesti da sottoporre allo studio; il rispetto di tutte le procedure che garantiscano i requisiti etico/deontologici del progetto; la somministrazione delle prove o degli interventi previsti; l'analisi dei risultati e la loro interpretazione critica e collocazione all'interno del contesto teorico di riferimento;
    c. la scrittura del lavoro, seguendo i criteri espositivi propri del campo disciplinare psicologico.

    Aule

    Ai fini delle esigenze didattiche del Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Clinica saranno utilizzate le seguenti Aule:
    Aula E2 con capienza di 185 posti ubicata presso la sede di Via Vivaldi, 41 – 81100 – Caserta (I e II Semestre)
    Aula F2 con capienza di 185 posti ubicata presso la sede di Via Vivaldi, 41 – 81100 – Caserta (II Semestre)

     

     

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